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Mi chiamo Aram e sono Italiano – Storie da Synagosyty

December 6, 2012 | Posted By: | Attore |

12, 13 e 14 dicembre 2012, ore 21
CineTeatro Baretti | Via Baretti 4, Torino

di Gabriele Vacis e Aram Kian

Con Aram Kian
Scenofonia Roberto Tarasco
Regia Gabriele Vacis

Teatro Regionale Alessandrino in collaborazione con Nidodiragno

Una classica infanzia degli anni Ottanta, vissuta nella periferia industriale di una grande città del Nord; una banale adolescenza anni Novanta, condita di musica grunge, cortei studenteschi e serate in discoteca; una comune giovinezza, fatta di inconcludenti anni universitari e lavoro che non si trova. Ritratto tipico di un trentenne italiano. Solo che, quando il trentenne in questione si chiama Aram e ha un padre iraniano, le cose si complicano un po’…

In bilico fra incanto, ironia e tragedia, Synagosyty racconta la storia dei nuovi italiani, i figli degli immigrati, le cosiddette “seconde generazioni”. Attraverso la voce dell’attore protagonista, Aram Kian, Gabriele Vacis costruisce un testo che è uno stralcio di vita e di memoria e, insieme, uno sguardo al futuro di una società che impara, giorno per giorno, a dare un significato all’aggettivo “multietnica”.

“Ci occupiamo e ci preoccupiamo molto, e con ragione, dei barconi che sbarcano a Lampedusa i più disperati tra gli uomini. Ma non siamo abbastanza consapevoli dei loro figli. […] Ragazzi nati in Italia […] ma che faticano a sentirsi a casa nella loro casa, italiani nel loro paese.”
Aldo Cazzullo

“Lo chiamano arabo, anche se è persiano; lo chiamano straniero, ma è italiano. Davanti alle umiliazioni, il padre abbassa la testa e si scusa; lui s’arrabbia. E’ una schizofrenia identitaria che ha provocato tragedie […], e in Italia fatichiamo a comprendere. Peccato, perché sulla seconda generazione ci giochiamo una fetta di futuro.”
Beppe Severgnini

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